Inaugurata la nuova sede di Eliodoro con don Farina

FRAGILITÀ E COOPERAZIONE SOCIALE

Più di 150 le persone presentiall’inaugurazione di Eliodoro, cooperativa sociale di Riva del Garda da annivicina ai più deboli. Ospite speciale don Marcello Farina che ha parlato difragilità ampliando il suo significato

 

"La fragilità è una componente di ogni essere umano. Fragili non sono solo le persone deboli, quelle emarginate o con disagio. Fragili siamo noi, nell'incontro e confronto con loro." Queste le parole del parroco e filosofo don Marcello Farina all'inaugurazione della nuova sede della cooperativa Eliodoro, da oltre 12 anni al fianco delle persone disabili, svantaggiate e con disagio mentale dell’Alto Garda e Ledro. Ha ampliato, don Farina, il concetto di fragilità cui tutti noi siamo solitamente abituati: fragilità non è esclusivamente sinonimo di debolezza e di inferiorità, non significa solo isolamento e malattia. Non è l'avere un disagio fisico o psichico, o l'essere immigrato.
"Fragili siamo tutti noi nell'essere egoisti, nella mancanza di ideali, nella ricerca del benessere individuale senza condividerlo con gli altri. Fragilità è credersi perfetti, è apparenza, individualismo. È l'essere gregari per evitare di dover scegliere. Dobbiamo accettare e confrontarci con questo nostro volto, essere sinceri con noi stessi per non perdere un'occasione di crescita. La fragilità va colta e valorizzata perché è ciò che ci permette di rapportarci agli altri."
La fragilità è come un fiume in piena, scompagina progetti, si oppone all'idea di onnipotenza, spiega don Farina, ma è al contempo anche fame di relazioni in un tempo in cui siamo alla costante ricerca di rapporti autentici pur essendo orfani dell'idea di società.

All'inaugurazione della cooperativa molti i rappresentanti delle istituzioni presenti, tutti concordi nell'affermare che in un momento storico difficile che interessa il Trentino come l'intera Italia, in cui i bisogni aumentano ma le risorse calano, il privato sociale e le cooperative come Eliodoro sono un elemento fondamentale per raggiungere il benessere collettivo. Fra i presenti in sala il sindaco di Riva Adalberto Mosaner, il senatore della Repubblica Claudio Molinari, il presidente della Comunità di Valle Alto Garda e Ledro Salvador Valandro, il vicepresidente della Federazione trentina della cooperazione Michele Odorizzi e l’assessore alle Politiche sociali Ugo Rossi, che ha sottolineato come la sala gremita sia la testimonianza del forte legame di Eliodoro con il territorio. "L'essere costruttore di fiducia - ha continuato l'assessore - non solo di Eliodoro ma in generale della cooperazione sociale fa sì che si mantenga una speranza rispetto al futuro di cui tutti noi abbiamo bisogno”. Presente anche Silvano Deavi, presidente di Con.Solida, rete di circa 60 cooperative sociali di cui anche Eliodoro fa parte: "Questo - riferendosi al numero di persone presenti in sala - è il risultato della solidarietà. La cooperazione sociale è un metodo di vivere conveniente: ricavare la propria felicità dal rendere felici gli altri."

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