SERVIZI AL LAVORO DEDICATI ALLE FASCE PIÙ DEBOLI
A Trento nord il consorzio Con.Solida. apre uno spazio per accompagnare all'occupazione le persone svantaggiate. Per Itea e il Comune di Trento: un'occasione di valorizzazione comunitaria in un contesto a rischio di fragilità
E' stato inaugurato sabato, con una festa per i vicini, Punto di Comunità: uno spazio dove Con.Solida, il consorzio della cooperazione sociale, offrirà alle persone deboli e svantaggiate servizi di avvicinamento e di reinserimento nel mondo del lavoro. I nuovi uffici, che si trovano nel complesso Itea di via Rienza 22 a Trento, apriranno al pubblico la prossima settimana. "In quest'epoca di crisi - ha affermato Silvano Deavi presidente del consorzio - investire sul lavoro significa investire sul futuro della comunità. Tutti, anche i più deboli, hanno diritto ad avere non solo un lavoro, ma un buon lavoro: ovvero un'occupazione stabile, continuativa, giustamente remunerata, adattabile alle situazioni individuali e fondamento per progetti di vita autonoma. Un "buon lavoro" è la base per la costruzione di benessere non solo individuale, ma collettivo. In via Rienza offriremo innanzitutto i servizi già consolidati come l'orientamento, in particolare per i giovani in situazione di difficoltà personale e sociale; il "Progettone femminile" ovvero quello dedicato alle donne sopra i 45 anni e finalizzato ad una loro collocazione nelle strutture che erogano servizi alla persona; il sostegno a chi, già collocato nell'ambito del Progettone classico, è in condizioni di maggiore fragilità. Questi servizi saranno tuttavia solo un punto di partenza: l'ascolto dei bisogni ci permetterà, infatti, di creare nuovi strumenti di accompagnamento, da realizzare collaborando con le istituzioni, le imprese e le altre organizzazioni del privato sociale". Creare opportunità di lavoro significa costruire condizioni di cittadinanza attiva e di protagonismo anche per le fasce più deboli della popolazione. Ed è proprio questa finalità sociale e la valorizzazione comunitaria degli spazi che hanno spinto Itea a dare sostegno alla nascita di Punto di comunità. "In questo complesso - ha spiegato Michela Chiogna consigliere di amministrazione ITEA - vivono 90 famiglie, quasi tutte molto giovani. Ci sono, infatti, 50 bambini da 0 a 6 anni e altri 20 dai 7 ai 10 anni. Siamo convinti che l'occupazione di questi uffici da parte della cooperazione sociale faciliterà anche l'abitabilità degli spazi comuni: vorremmo che l'ampio cortile interno fosse usato dai bambini e dai loro genitori come luogo per incontrarsi e diventare comunità". "In questo, come in altri complessi Itea - ha aggiunto Chiogna - sono disponibili ancora degli spazi per accogliere progetti con una forte valenza sociale e culturale, come Punto di comunità". All'inaugurazione era presente anche Violetta Plotegher, assessore alle politiche sociali del Comune di Trento, che ha sottolineato come la scelta di inaugurare i nuovi uffici con una festa dedicata ai vicini sia il segno di uno stile proprio di Con.Solida e della cooperazione sociale e testimonia la voglia di cominciare a costruire con chi è più prossimo."In questo contesto - ha aggiunto l'assessore - pieno di famiglie e persone molto diverse tra loro c'è bisogno di segnali di apertura che invitino all'incontro, evitando così il rischio che le persone si chiudano in casa".











