Dal 2012 proposta ad ogni Comune del Trentino
Dopo 3 anni di sperimentazione, torna il progetto Leva Civica con la collaborazione del Consorzio dei Comuni di Trento
Sono i giovani l'elemento più prezioso di un territorio. Ragazzi che oggi sono destinatari di svariate iniziative: dal mondo della scuola, dell’associazionismo, del volontariato. Ma è anche vero che spesso sono solo i soliti noti quelli che si mettono in gioco: chi è facilitato per carattere o per il contesto in cui cresce. La cooperazione sociale, che per definizione è attenta ai bisogni anche di chi è meno forte, ha quindi voluto dare vita ad una proposta "facile da raggiungere", ma allo stesso tempo specchio di concretezza, di impegno e responsabilità: la Leva Civica. Una proposta già sperimentata per 3 anni su alcuni comuni trentini da ConSolida e da alcune cooperative socie con il supporto della Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale. Dal 2012, però, il progetto sarà promosso su tutta la provincia con alcune novità, a partire dal coinvolgimento del consorzio dei Comuni di Trento che collaborerà alla sua promozione.
La Leva Civica è una forma di "Servizio civico" nata a livello nazionale per promuovere il coinvolgimento dei giovani (indicativamente dai 16 ai 25 anni) in generale nella società civile e nello specifico in attività che riguardano il terzo settore, il welfare, l'economia sociale, l'ambiente. In Trentino, però, la Leva Civica sarà rivolta solo a chi nel 2012 compirà 18 anni. Scelta che vuole rimarcare il simbolo di responsabilità e impegno della cartolina, affinché la maggiore età non sia solo un traguardo che si raggiunge ed esaurisce in un giorno, bensì una partenza per diventare protagonisti e impegnarsi nella propria comunità. Sarà, infatti, il Sindaco, qualora decidesse di aderire, ad inviare la cartolina della Leva ai propri cittadini neomaggiorenni: un invito affinché si attivino, perché operino per sé stessi mentre agiscono per altri. I ragazzi che sceglieranno di impegnarsi, potranno scegliere in quale organizzazione del proprio comune (o di quelli limitrofi) mettersi a disposizione (ad es. stare con i bambini nel doposcuola, fare animazione con gli anziani etc.)
Entro fine gennaio sarà organizzato un momento informativo cui saranno invitate le cooperative socie e le altre realtà che potranno accogliere i ragazzi della Leva, nonché i sindaci delle amministrazioni comunali trentine. Scopo dell'incontro, fornire tutte le informazioni del caso, informare i soggetti coinvolti dell'impegno richiesto, nonché raccogliere opinioni e perplessità rispetto al suo funzionamento. Alle cooperative socie che decideranno di aderire, sarà chiesto un contributo e una partecipazione attiva alla promozione del progetto sul proprio territorio. Sarà indicativamente con la primavera 2012 che i primi ragazzi potranno partire con la Leva, esperienza che li impegnerà per un minimo di due ore in settimana per almeno 6 mesi.











