Decretati i vincitori
Un'immagine dal lungometraggio "Nero's guest" di Deepa Bhaita
Si è conclusa venerdì la terza edizione del Festival di Cinema, cibo e videodiversità "Tutti nello stesso piatto" organizzato dalla coop sociale Mandacarù. Di seguito i vincitori dei film e dei documentari.
La giuria - composta da Katia Bernardi (presidente), Gianluigi Bozza (giornalista e critico cinematografico), Gianluca Colla (fotografo National Geographic e docente Canon Academy), Michele Trentini (regista) Diego Cutilli (regista) e Beatrice De Blasi (direttrice festival) - ha sottolineato la qualità delle opere presentate sia sotto il profilo cinematografico che espressivo sia per la varietà e l’originalità delle tematiche affrontate e la capacità di proporre con chiarezza ed efficacia le tematiche affrontate.
Ha attribuito il primo premio ex - equo a due lungometraggi:
The dark side of chocolate, di Miki Mistrati e Roberto Romano
Basato su un approfondito lavoro di inchiesta, il film restituisce con forza comunicativa e notevole impatto visivo prove e testimonianze, che intendono smascherare l'intricato sistema di connivenza che rende possibile la tratta e la schiavitù di migliaia di bambini nelle piantagioni di cacao dell'Africa. Nel compiere questo coraggioso atto di denuncia l'autore e la sua troupe hanno messo a rischio anche la propria incolumità.
Nero’s guest, di Deepa Bhaita
Il film riesce a catalizzare l'attenzione dello spettatore raccontando con empatia e discrezione le inchieste svolte da un carismatico giornalista, il quale dedica tutti i suoi sforzi alla denuncia dell'impressionante serie di suicidi compiuti da centinaia di migliaia di agricoltori nell'India contemporanea. Le qualità della narrazione unite al sapiente uso del mezzo cinematografico invitano lo spettatore a riflettere su tematiche urgenti e dai risvolti drammatici, taciuti da gran parte dei media nazionali ed internazionali.
Primo premio al cortometraggio
When the water ends, di Evan Abramson
Con un'originale intuizione narrativa che abilmente fonde nel montaggio testimonianze filmate e splendide fotografie, il regista racconta le difficoltà delle tribù di pastori nomadi al confine tra Kenya ed Etiopia, costrette a competere e ad entrare in conflitto a causa della scarsità di risorse idriche, sullo sfondo dei cambiamenti climatici globali.
E una menzione speciale a:
After the harvest, di Brian Kimmel
Positivamente provocatorio e di grande impatto emotivo After the Harvest mette in luce il problema dell'incertezza alimentare presso le comunità di coltivatori di caffè del Centro America. Il film può essere considerato un piccolo capolavoro anche per la capacità di documentare e di restituire con chiarezza la realtà indagata.
Infine, il premio del pubblico è stato assegnato a "Toast", mentre la giuria degli studenti dell'Istituto Marie Curie di Pergine ha assegnato il premio per il miglior corto di animazione a "Let’s pollute"











