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8 Feb
Indicatori a km0
La qualità della vita è tema che non passa di moda, anzi. Sempre più enti e istituzioni provano a misurarne il livello, proponendo diverse variabili utili allo scopo. Basti pensare alla classifica de Il Sole 24 Ore (che tutti criticano ma tutti leggono) o del nuovissimo indicatore BES dell'Istat: Benessere Equo e Sotenibile. Per non parlare poi della Better Life Initiative dell'Ocse dove, grazie a un sito bellissimo, è possibile calcolare in diretta le performance del proprio Paese rispetto agli altri su aspetti rilevanti come lavoro, comunità, ambiente, ecc. Chissà, forse si potrebbe chiedere alla sede Ocse di Trento di realizzare qualcosa di simile a livello provinciale. Ma in attesa di questi possibili sviluppi è interessante sostenere altre iniziative locali in grado di produrre indicatori "a km0" sulla qualità della vita. Si tratta infatti di informazioni che, come si diceva, hanno una rilevanza generale per i soggetti economici e sociali. Non a caso qualche tempo fa in una relazione dell'allora Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi era inserito un solo grafico che interpolava disponibilità di reddito delle famiglie italiane con livello di soddisfazione per le condizioni di vita. Ma ci sono anche interessi spefici per queste stesse informazioni, soprattutto da parte di imprese, come le cooperative sociali, che dal "sentiment" della comunità possono trarre informazioni molto utili per leggere il territorio, progettare nuove iniziative, valutare i risultati di quelle in atto, ecc. Ecco quindi che un'iniziativa come Vivo Positivo casca, come si suol dire, a fagiolo perché intende misurare la qualità delle relazioni sociali attraverso rilevazioni di taglio qualitativo che peraltro assomigliano molto alle modalità osservative tipiche degli operatori sociali. Se ne ricaverebbero indicazioni che, a differenza di quel che ha fatto Draghi, andrebbero poi correlate alle perfomance comunitarie delle cooperative sociali. Ricordo, a tal proposito, di un altro termometro elaborato ad hoc qualche tempo fa. Chissà dove è andato a finire...
Il blog di Flaviano Zandonai








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