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Avanti un altro!

AVANTI UN ALTRO!

Venerdì sera a Pergine incontro informale con la politica, dove ad emergere sono stati pensieri e sentimenti dei cittadini.

Educazione, benessere sociale, sanità, famiglia, "Dopo di noi". Questi alcuni dei temi al centro dell'appuntamento organizzato da alcune cooperative sociali venerdì sera a Pergine e rivolto ai diversi schieramenti politici del territorio. Non un comizio elettorale, ma una competizione giocosa dove i candidati presenti avrebbero dovuto rispondere rapidamente, botta e risposta alle domande poste dal conduttorte; una modalità di confronto insolita, ma popolare, semplice e schietta. Unica presente, però, Francesca Gerosa, consigliere del Comune di Trento e candidata con Progetto Trentino che non essendosi potuta confrontare con altri candidati, lo ha fatto direttamente con il pubblico, con il giornalista Mario Anelli, che ha coordinato la serata e con Mario Fiori, vicepresidente della cooperativa sociale A.m.i.c.a., che si occupa soprattutto di servizi educativi e all'infanzia e che ha organizzato l'evento in collaborazione con CS4 e Laboratorio Sociale.
"Questa non vuole essere un'occasione per fare campagna elettorale - ha esordito Mario Anelli - anche se non dev'essere intesa con un'accezione negativa: fare campagna elettorale è utile se la intendiamo come modalità per far conoscere e far riavvicinare la gente alla politica, per esprimere il pensiero proprio e della propria coalizione, per far emergere le problematiche della gente e discuterne in modo informale con gli amministratori politici". Ed è questo quello che è successo ieri sera, dove sono emerse e sono state ascoltate le sensazioni dei cittadini: del padre di un giovane disabile che risparmia da una vita per lasciare un futuro a proprio figlio, o della coppia che - dall'alto di una lunga vita insieme - guarda con un po' di stupore alla società di oggi, dove il risparmio sembra appena stato inventato e dove manca l'educazione civica, un tempo materia scolastica, per "imparare" valori come rispetto, collaborazione e sostegno reciproco.

"La politica deve prendersi le proprio responsabilità - arriva una voce dal pubblico - e andare a parlare con chi vive quotidianamente le problematiche della gente, ad esempio con presidenti e direttori delle cooperative sociali, ma anche con genitori, mamme e papà". "Le cooperative sociali - ha detto Nicoletta Molinari, direttrice della cooperativa CS4 che si occupa principalmente di persone con disabilità psicofisica - sono nate come risposta ai bisogni delle persone prima che ci fosse una Legge che lo prevedesse e questa si è poi adeguata ad una realtà già consolidata. Oggi siamo di fronte a nuove emergenze: nel campo dei servizi all'infanzia le famiglie non possono aspettare la convenzione con il pubblico per l'asilo nido o per le tagesmutter; nell'emergenza chi può permetterselo paga mentre gli altri restano indietro".
Altro nodo principale al centro del dibattito è stata la Legge per la promozione del benessere familiare e della natalità: "Quali sono gli obiettivi che si è posta?" e "se uno dei principi ispiratori è la centralità della persona perché sembrano esserci discontinuità assistenziale, sperpero e deresponsabilizzazione"? "La partita grossa - ha affermato Francesca Gerosa - è rappresentata dai regolamenti che oggi mancano. Ci vorrebbe un maggiore sostegno - ancora più che incentivo - alle famiglie, l'introduzione del quoziente famigliare e razionalizzare le risorse che già ci sono piuttosto che costruire strutture e asili nido enormi."
Un contributo via mail è arrivato anche dal consigliere Luca Zeni, candidato per il PD: "fino ad oggi la famiglia è stata presa in considerazione solo come elemento da sostenere, quindi in un'ottica assistenziale, mentre non è mai stata presa in considerazione come soggetto attivo normale della comunità".
Si sta creando consapevolezza e conoscenza fra la gente: "è come se fossimo stati addormentati da favole, denaro e da un modello amministrativo condiviso da tutti ed ora ci stessimo finalmente svegliando - ha concluso Mario Anelli. C'è ancora molto da fare e i cittadini se ne stanno rendendo conto ora con consapevolezza e conoscenza".

 

 

L'iniziativa "Avanti un altro!" rientra nell'Autunno Culturale delle cooperative sociali di Con.Solida., nato nel 2011 con l’intento di favorire il dialogo con i cittadini e promuovere la partecipazione alla comunità. Il filo conduttore di questa terza edizione è "Facciamo voto di conoscenza": un invito ai cittadini, ai politici e all'intero sistema della cooperazione sociale a a conoscere tre valori che da oltre trent’anni fanno parte della cooperazione sociale, oggi più che mai tornati in primo piano:
sociale, educazione e sussidiarietà.

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Autunno culturale

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