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I PROGETTI DI ETIKA PER UN ABITARE SOCIALE

I PROGETTI DI ETIKA PER UN ABITARE SOCIALE

Presentate le "linee guida per il finanziamento"

"Per le persone con disabilità la vita fuori dalla famiglia è, da ormai 50 anni, pensata come un abitare speciale". Lo ha affermato Carlo Francescutti, membro insieme a Piergiorgio Reggio del Comitato scientifico di etika,  presentando le "Linee guida per il finanziamento" dei progetti a favore delle persone con disabilità alla Cabina di regia dei partner del progetto e alle cooperative sociali del gruppo "Abitare il futuro" aderenti a Con.Solida. "Un approccio che si pone nell'ottica di rispondere ad un bisogno focalizzando l'attenzione sulle limitazioni. Con i progetti finanziati da etika, che saranno avviati fra qualche mese, ha proseguito Francescutti, proveremo a percorrere altre strade partendo dal riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità sanciti dalla Convenzione dell'ONU, in particolare l'articolo 19. Questo significa provare a costruire nuove visioni, superando atteggiamenti dettati da un intento - comprensibile - di protezione. Dobbiamo fare uno sforzo di ascolto delle famiglie e delle persone con disabilità, sostenere desideri e diritti di scelta (dove vivere e con chi) non di rado possibili anche quando le condizioni sono gravi". Secondo Francescutti le persone con disabilità oggi sono spesso nella comunità senza però avere relazioni; c’è una differenza infatti tra presenza e partecipazione. "Noi dobbiamo sostenere la costruzione di rapporti che comprendano quelli con gli operatori professionali e le famiglie, ma si estendano anche oltre, altrimenti alimentiamo la separatezza." Il Comitato ha poi sottolineato come nelle "Linee guida" non ci sia l'espressione "Dopo di noi":  "vogliamo enfatizzare - hanno spiegato - che la scelta della persona con disabilità non deve avvenire perché si è scassata la sua famiglia, perché è necessaria un'alternativa; non dobbiamo aspettare che i genitori siano stanchi o anziani per intervenire; il percorso va costruito prima." Hanno inoltre aggiunto: "se la famiglia è e rimane un pilastro fondamentale, non deve essere il baricentro su cui costruire tutte le coordinate; il baricentro è la persona con disabilità, i suoi diritti e desideri".

Per questo non esiste una sola forma di sostegno ai percorsi di autonomia, un solo tipo di servizi all' "Abitare sociale", ma diversi, molti ancora da immaginare. "Dobbiamo pensare a soluzioni diverse a seconda delle persone e dei contesti - ha sottolineato Reggio - e le cooperative del gruppo "Abitare il futuro", cui è inizialmente riservato il finanziamento di etika, sono una palestra per sperimentazioni che poi saranno raccontate diventando così patrimonio anche di altre organizzazioni cui sarà poi aperto il Fondo".

Per maggiori informazioni visitare www.etikaenergia.it

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