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L'Acceleratore di impresa ristretto

L'ACCELERATORE DI IMPRESA RISTRETTA

Un'immagine di alcuni prodotti realizzati artigianalmente da detenuti ed exdetenuti ed esposti nello show room di via dei Mille.

Visita all' A.I.R. di Milano: l'esperienza del lavoro nelle carceri di Milano

Si chiama A.I.R. - Acceleratore d’Impresa Ristretta - primo polo italiano per l’economia carceraria promosso dal comune di Milano con un duplice obiettivo: sostenere e valorizzare le realtà produttive che già da anni operano all’interno del circuito penitenziario milanese e stimolare le imprese cittadine ad avviare produzioni negli istituti di reclusione. E' stata questa l'esperienza al centro di una delle ultime tappe del progetto "Inserimento lavorativo e professionale in coop B" finanziamento dall'Agenzia del Lavoro di Trento. Il 26 novembre scorso, infatti, Con.Solida. insieme ad alcune cooperative di tipo B (Venature, Kinè, Relè, le Coste, Oasi-Tandem, La Fenice e Il lavoro) e ai funzionari dell’Intervento 18 dell’Agenzia del lavoro, ha fatto visita a Milano per conoscere da vicino il progetto voluto e finanziato dall’Assessorato unità produttive del comune del capoluogo lombardo.
Ad ideare e gestire il progetto AIR è la Cooperativa Sociale "A.& I. Accoglienza e Integrazione", che da oltre vent'anni si occupa di diverse attività tra cui l’integrazione lavorativa, pur non essendo una cooperativa di tipo B. Le imprese attualmente coinvolte sono in totale 21, di cui il 73% imprese sociali e il 23% profit. Imprese molto diversificate tra loro nell’aspetto produttivo: si va dai panifici ai servizi di catering, dalle lavorazioni del vetro e del cuoio alla produzione di gelato, dalle serre ai vivai. Tutti prodotti connotati da un'elevata qualità per competere su un mercato sempre più esigente e per trovare spazi di professionalizzazione e inclusione esterna per i detenuti.
Un modello di eccellenza carceraria, ad esempio, è quello del carcere di Bollate, dove i detenuti (200 su un totale di 1150) hanno la possibilità di uscire dalla cella per raggiungere le microimprese costituite all’interno del penitenziario.
La visita a Milano è stata l'occasione per il Trentino di conoscere l’esperienza carceraria dell' AIR che - secondo Giusi Valenti, direttrice dei servizi per l’inserimento lavorativo di Con.Solida. - sembra essere non propriamente di welfare ma più di sostegno alle imprese. Anche attraverso il confronto con alcuni referenti delle cooperative che operano nelle carceri, si sono potuti approfondire l’approccio al mercato, la ricerca dei clienti e le modalità di comunicazione e promozione adottate e più generale l'attività di supporto allo start up di nuove imprese da parte dell'AIR. "E' stata un'esperienza utile che ha permesso di conoscere altre realtà e di confrontarle con quella trentina - hanno affermato Arianna Lutterotti della coop Oasi Tandem e Severino Montanari della coop Il Lavoro. Sarebbe stato utile avere più tempo per approfondire l'esperienza diretta delle imprese che ne fanno parte".

Tag:

detenuti, inserimento lavorativo

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