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Il lavoro per le persone disabili

LAVORO E' DIGNITA'

Ieri sera a Cles l'incontro di GSH sul complesso rapporto tra disabilità e lavoro

Trovare un lavoro oggi non è facile per nessuno, ma a maggior ragione non lo è per chi è disabile o svantaggiato. Qual è la situazione attuale? E che prospettive di inserimento lavorativo ci sono? Se ne è discusso ieri sera a Cles nell’incontro “Cerco lavoro” organizzato dalla cooperativa sociale GSH, che si inserisce nell’Autunno culturale del consorzio Con.Solida che oggi volge al termine. “All’interno dell’intervento 19, che prevede progetti di lavori socialmente utili rivolti a disoccupati e in particolare lavoratori svantaggiati, disabili ai sensi della L. 68/99 – ha spiegato la dott.ssa Katia Cavallero, responsabile del Centro per l’Impiego di Val di Non e Val di Sole – le opportunità di occupazione riservate ai disabili sono attualmente 1160, aumentate rispetto al 2009. Ma è cresciuta al contempo anche la richiesta di lavoro da parte di chi ha una disabilità passando da 1617 iscritti in lista nel 2009 a 2390 nel 2012”. “Tutto questo in un contesto generale – ha continuato la Cavallero – che è ancora tendenzialmente negativo, con un aumento della disoccupazione in provincia di Trento nei primi 6 mesi del 2012 rispetto a quelli del 2011 del 4,1%. Questo si traduce in Val di Non e Val di Sole con un calo del lavoro principalmente in alcuni settori, quello dell’edilizia, e con una forte diminuzione dei contratti a tempo indeterminato (-41.7% in val di Sole e -12% in Val di Non).” Un contesto ostile per tutti ma ancor di più per chi soffre di disabilità fisica, intellettiva o relazionale. Persone per cui un lavoro, come per chiunque altro, significa dignità.

Nonostante l’obbligo per le aziende previsto dalla Legge 68/99 di assumere disabili in base al numero di dipendenti, infatti, sembra esserci ancora chi preferisce pagare la multa piuttosto che assolvere a questo dovere. “Inoltre – ha spiegato Lidia Tolotti, referente degli inserimenti lavorativi per l’Agenzia del Lavoro di Cles – gli obblighi della L.68/99 sono sospesi nel momento in cui un’azienda fa richiesta di mobilità. Richiesta non rara in questo periodo.” Ma cosa ne pensano i diretti interessati? Come trovano lavoro? Come affrontano le relazioni con gli altri? Sono solo alcune delle tante domande discusse nel lungometraggio "Cerco lavoro" girato dal regista e scrittore Umberto Lucarelli e proiettato ieri durante la serata. “Il mio problema oltre a essere disoccupato, è che sono disabile”. Comincia così Danilo Reschigna, attore e regista con tetraparesi spastica, protagonista del film che, per realizzare uno spettacolo sui disabili nel mondo del lavoro, entra nelle aziende e nella vite delle persone, intervista gli stessi disabili, i colleghi normodotati, genitori e datori di lavoro. C’è chi frequenta l’università e chi lavora come magazziniere, chi si innamora della segretaria e chi è disoccupato; chi è disabile dalla nascita, chi a seguito di un incidente stradale. Tutti accomunati però dalla voglia di impegnarsi, di lavorare per il bene proprio e degli altri. Nel film anche il punto di vista di madri e padri: di chi non lascia lavorare il proprio figlio per il troppo amore e di chi invece è consapevole dell’importanza di intraprendere un percorso verso la dignità e la crescita personale. “Mi dicono che lavora tanto quanto gli altri ragazzi – afferma il padre di un disabile – ma sono evidenti le difficoltà di assunzione. Il pubblico non è molto disponibile ad assumere disabili, preferiscono pagare la multa”.“Il lavoro dà un senso alla sua vita, altrimenti, passerebbe ore e ore vuote – afferma un altro. Nel film non mancano poi le molte esperienze positive, di chi, spesso dopo anni di tentativi, è riuscito ad inserirsi nel mondo del lavoro dando prova delle proprie capacità. “Faccio servizio ai tavoli in un centro commerciale – dice convinto Roberto – Mi apprezzano perché vado d’accordo con tutti e perché lavoro tanto. Il mio futuro? Non lo so, lo scoprirò man mano….”.

Tag:

disabilità, autunno culturale, lavoro

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