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SERENELLA CIPRIANI CONFERMATA PRESIDENTE

SERENELLA CIPRIANI CONFERMATA PRESIDENTE

Oggi l'assemblea dei soci: bilancio 2016 e nuovo CdA

Le 54 cooperative sociali e i due soci sovventori (Promocoop e Cooperfidi) riuniti oggi in assemblea hanno nominato il nuovo consiglio di amministrazione del consorzio che se da un lato si pone in linea di continuità, dall'altro guarda al futuro. “Dobbiamo – ha affermato Cipriani – essere costruttori di fiducia, capaci di leggere il contesto e di prefigurare risposte a fragilità crescenti e problemi latenti." È stato presentato anche il bilancio 2016 che registra un valore della produzione pari a 8,3 milioni di euro (il 7 % in più rispetto l'anno precedente) e chiude con un utile 68 mila euro. Il presidente della Federazione delle cooperative Mauro Fezzi alle cooperative sociali: "voi operate in un ambito strategico: è proprio nel welfare che si possono vedere prospettive di futuro e di crescita; serve capacità di mettersi in discussione, condividere modelli e un'azione di lobby da compiere insieme rispetto alla politica che non sia in logica difensiva, ma propositiva."

La squadra che accompagnerà nel prossimo triennio Serenella Cipriani, confermata oggi presidente del consorzio Con.Solida, è formata da due vicepresidenti Bruna Penasa (La Sfera) e Francesca Gennai (La Coccinella) e dai consiglieri Giacomo Libardi (Promocoop); Mario Fiori (A.mi.ca) Italo Monfredini (Gruppo Spes); Marco Moser (Relè); Elisabetta Tomasi (Kaleidoscopio) e Francesca Zinetti (Oasi-Tandem). "Il consiglio di amministrazione si pone - ha esplicitato la presidente - in linea di continuità rispetto alle direzioni intraprese negli ultimi anni che hanno visto la transizione di Con.Solida da consorzio di servizi a soggetto facilitatore delle cooperative, ruolo declinato secondo tre obiettivi strategici: influenzare le politiche; rendere le associate competitive in un mercato in parte saturo in parte aperto a nuovi servizi, e di aggregare le associate sia rispetto la finalità di sviluppo, sia per la rappresentanza." Cipriani ha spiegato come negli ultimi due anni sia stata realizzata un’intensa attività di rifocalizzazione delle attività consortili attraverso una riorganizzazione interna e una risignificazione del ruolo delle Aree (Lavoro, Educazione e Salute e benessere) per renderle luoghi realmente abitati e funzionali alle aspettative delle associate sia nella logica della promozione allo sviluppo che in quella della rappresentanza. Questo ha permesso di raccogliere letture e indicazioni dalle cooperative: elementi diventati base per progetti concreti, ad esempio, su servizi di conciliazione, povertà educative e welfare aziendale. "Anche rispetto alla rappresentanza - ha affermato Cipriani - abbiamo sperimentato nuove modalità fondate sulla partecipazione e condivisione che hanno consentito al consorzio (penso ad esempio alla riforma del welfare e ai servizi  per la terza età e la non autosufficienza) di presentarsi alla politica e alle istituzioni (ma anche alla comunità) come un soggetto unitario portando una visione di sistema. Tutto questo senza agire in difesa, ma proposte concrete alternative a quelle costruite a tavolino o influenzate da interessi di parte."
 

LE DIRETTRICI PER IL FUTURO

"Le cooperative non sono soggetti astorici - ha affermato Cipriani - ma situati in un qui ed ora e questo  momento storico mostra dal punto di vista politico un crisi di rappresentanza e una debolezza istituzionale; c'è poi dal punto di vista economico un mercato da un lato in parte saturo, in parte aperto laddove il welfare pubblico non riesce più a soddisfare la moltiplicazione dei bisogni sociali. Di fronte a questa complessità siamo chiamati ad essere costruttori di fiducia in grado di leggere il contesto e prefigurarci oggi le risposte a fragilità crescenti e problemi latenti a fronte di risorse decrescenti. Andare incontro al futuro, anticipandolo e costruendolo insieme ad altri, richiede il coraggio di rischiare, di  mettersi in gioco e condividere saperi e talenti per provare a costruire nuovi modelli di inclusione sociale, nuove forme culturali, organizzativi e gestionali, senza abbassare l’attenzione alle politiche di solidarietà, mutualità, equità e giustizia sociale. Alla politica dobbiamo chiedere che ci riconosca  non come fornitore ma come soggetto affidabile con cui fare insieme operazioni di ricerca e sviluppo. Un partner che ha capacità di pensiero e una visione sul Trentino del domani perché la cooperazione sociale è sui territori, dentro le comunità, fra le persone, perché si interroga costantemente sulle sfide dell’oggi che orientano il futuro: lavoro, educazione, migrazione, partecipazione, invecchiamento."
All'assemblea sono interventi anche Mauro Fezzi e Alessandro Ceschi, rispettivamente presidente e direttore della Federazione della cooperazione; entrambi hanno sottolineato come il welfare sia il futuro: "Il movimento cooperativo è particolare attento al vostro ambito - ha detto Fezzi - sia perché rispondete a bisogni fondamentali delle persone, sia perché è nel welfare che ci sono maggiori margini di sviluppo. Per riuscire a farlo serve la capacità di mettersi in discussione, condividere modelli, non essere in pozione difensiva rispetto alla politica, ma portare stimoli e proposte di soluzioni e intervento."

 

DATI ECONOMICI

In assemblea è stato presentato alle cooperative socie anche il bilancio 2016 di Con.Solida, che registra un valore della produzione pari a 8,3 milioni di euro (il 7 % in più rispetto l'anno precedente) e chiude con un utile 68 mila euro. 2,8 milioni di euro sono relativi a costi del personale dipendente che ha raggiunto quota 128 unità di cui 93 persone impiegate nell'ambito Progettone e 20 nel Centro Risorse gestito per conto dell'Agenzia del Lavoro. Nel corso dell'assemblea è stato anche sottolineato l'investimento in innovazione dei servizi delle cooperative che ha raggiunto in 4 anni complessivamente a quasi 200 mila euro e ha coinvolto 13 cooperative. La presidente Cipriani ha sottolineato come il consiglio abbia posto una grande attenzione alla salvaguardia del bilancio e abbia curato azioni (in particolare contenimento dei costi e priorità nell’allocazione delle risorse) per coprire perdite pregresse al fine di preservare il valore del patrimonio netto e del capitale sociale versato dalle nostre cooperative e dai soci sovventori.

La relazione dell'assemblea dei soci, 5 maggio 2017

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