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Approvato il disegno di legge sulla non autosufficienza

VIA LIBERA ALLA NUOVA LEGGE SULLA NON AUTOSUFFICIENZA

Via libera dal Consiglio provinciale alla nuova legge sulla non autosufficienza.

Anche il Trentino invecchia. Oggi il 20% della popolazione ha più di 65 anni. Gli ultraottantenni sono 30.000 - erano 11.000 nel 1981 - e diventeranno 55.000 mila nel 2030. A fronte di ciò, anche il welfare deve attrezzarsi per offrire un sostegno mirato e puntuale alle famiglie, in particolare a chi versa in condizioni di maggiore difficoltà. Il disegno di legge "Tutela delle persone non autosufficienti", licenziato oggi dall'aula consiliare, risponde a questa inderogabile necessità. Lo fa aggiornando le misure già esistenti e puntando in particolare a rafforzare l'assistenza domiciliare, al fine di consentire non solo agli anziani ma in generale a chiunque sia stato colpito da una disabilità di poter godere di un'assistenza integrata , efficace, efficiente, conforme ai più avanzati standard europei.
"Questo provvedimento - ha detto l'assessore Rossi in chiusura del dibattito consiliare - era molto atteso dalla comunità trentina. Esso va a completare e a migliorare ulteriormente il nostro sistema di welfare, in sintonia anche con le scelte di Bilancio che abbiamo operato. Abbiamo deciso di non arretrare sul versante dei servizi sociali, anche in un periodo di difficoltà quale è quello che stiamo attraversando. Anzi, proprio perché c'è la crisi vogliamo continuare a dedicare un'attenzione 'importante' ai più deboli, e in primo luogo alle famiglie che assistono persone non autosufficienti.
Siamo soddisfatti inoltre per il contributo arrivato dalle minoranze. Mi pare che, al di la del voto, si sia registrato un atteggiamento responsabile e costruttivo da parte dell'intera aula, che rappresenta la nostra Autonomia. Di fronte a chi superficialmente ci giudica 'spreconi' abbiamo dimostrato ancora una volta che al contrario, usando al meglio le nostre possibilità, ci sforziamo di rispondere ai bisogni dei nostri cittadini. La nostra spesa sanitaria è effettivamente un po' più alta della media, ma in essa sono comprese misure, come quelle varate oggi, che normalmente, nella contabilità nazionale, non vengono conteggiate. Abbiamo inoltre cercato di stimolare con questo provvedimento lo sviluppo un sistema di servizi che possa costituire un'occasione di lavoro, sia regolarizzando posizioni già presenti sia favorendo la nascita di nuovi servizi sul territorio, che possono essere acquistati dalle famiglie, in una logica virtuosa in cui le risorse pubbliche diventano volano di occupazione.
Abbiamo licenziato una misura che adesso avrà bisogno di una delibera di attuazione - ha detto ancora l'assessore Rossi - . L'impegno della Giunta e di procedere nel più breve tempo possibile. Pensiamo che, conclusa la fase preliminare - lavorando in stretta sinergia con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e le Comunità di valle - le persone potranno iniziare a fare domanda per l'assegno di cura entro i mesi di febbraio e marzo del prossimo anno. Un grazie infine ai primi proponenti il disegno di legge, i consiglieri Magnani e Dorigatti, e agli uffici di dipartimento e assessorato che si sono adoperati per la messa a punto definitiva del testo."

Fonte: Ufficio Stampa PAT

Tag:

legge, assegno di cura, anziani

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